
Antica Fiera di Arsego
L’ Antica Fiera di Arsego si svolge ogni terza domenica di ottobre, dal 1747. Venne poi confermata il 16 ottobre 1798, quando alla Repubblica di Venezia subentrò il Regno Austriaco. Anche durante le due grandi Guerre Mondiali del secolo scorso, la Fiera ha continuato, se pur con limitazioni e difficoltà, a svolgere la sua funzione di volano di promozione sviluppo. Si è inoltre svolta in forma ridotta anche durante la pandemia da Covid-19, dal 2020 al 2022.
La manifestazione, tra le più antiche fiere regionali, ha carattere squisitamente agricolo, dall’esposizione alla vendita di bestiame, prodotti agricoli e tipicità locali e nazionali. Accanto alle antiche tradizioni venete, nel programma ci sono numerosi eventi collegati all’innovazione tecnologica e new green applicate al settore primario, alla promozione dei prodotti tipici del territorio, con eventi, convegni sui temi di maggiore attualità ed innovazione nel campo dell’agroalimentare
L’Amministrazione Comunale cura ogni aspetto relativo all’organizzazione della Fiera, coordinando gli interventi, al fine di renderla ordinata e sicura, incentivando gli aspetti sociali e culturali delle tradizioni locali oltre a economici e folcloristici. Negli ultimi anni, attraverso il rilancio promosso dall’Amministrazione, l’evento si è sviluppato anche nei i settori commerciali attraverso la promozione del “PALAEXPO”, l’area espositiva interna ed esterna che da quasi 40 anni è dedicata alle eccellenze italiane, con la presenza qualificata di oltre 100 aziende artigiane, prestigiosa occasione per implementare la rete di scambi e relazioni sinergiche tra operatori economici locali e nazionali.
Tra le numerose attrazioni in Fiera troviamo l’Area Bacari e Street Food dedicata ai prodotti enogastronomici della cucina veneta, con la possibilità di scoprire l’aperitivo tipico veneto ascoltando musica live. Numerose aree tematiche tra cui l’Area medievale, il Villaggio degli animali, l’area dedicata alle famiglie, gli stand gastronomici, le pesche alimentari e di beneficenza, l’area mercato e il luna park, uno dei più estesi del Veneto.
La Fiera di Arsego è un prestigioso contenitore di eventi che richiama visitatori a livello interregionale. Questo è possibile esclusivamente attraverso la partecipazione delle associazioni del territorio che entusiaste collaborano con il Comune ed il contributo di numerosi Enti ed Istituzioni che collaborano con l’Amministrazione Comunale tra cui: Regione Veneto, Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, Associazioni di categoria, Operatori pubblici e partnership privati.
L’Antica Fiera di Arsego rappresenta un elemento di straordinario valore per la comunità locale, non solo per la sua lunga tradizione storica ma anche per il ruolo attivo e partecipato che coinvolge cittadini, volontari e associazioni del territorio. Fin dalle sue origini la manifestazione si è configurata come un momento di incontro, scambio e crescita economica e sociale; oggi questo valore si rinnova grazie alla forte coesione della comunità che la sostiene e la rende possibile.
L’Antica Fiera di Arsego: dalle origini fino ai giorni nostri
La Fiera di Arsego venne concessa il 23 agosto 1747 con l’autorizzazione del doge Pietro Grimani. Si svolge ogni anno alla terza domenica di ottobre, con prolungamento al dì successivo: il lunedì della Fiera. Il sito originario dell’antica Fiera era presso la storica villa Mella già Pugnalin Valsecchi, situata in via Signoria. Fino al XVIII secolo, la villa e i terreni erano di proprietà della nobile famiglia veneziana dei Soranzo, i quali erano fra i primi possidenti delle terre lungo il fiume Piovego. Nel Settecento, i due fratelli Zuanne e Bertucci Soranzo decisero di puntare sul commercio e sullo scambio di prodotti agricoli. Decisero quindi di istituire una “Fiera, da tenersi annualmente nella loro villa di Arsego, sotto la podesteria di Camposampiero”.
I Soranzo, con l’istituzione della Fiera, diedero il via ad una svolta della nostra economia agricola, non più chiusa, ma aperta ai mercati del bestiame, ai prodotti e agli attrezzi agricoli, tanto da creare le premesse dell’ azienda agro-industriale Pugnalin Valsecchi che si sviluppò da quella realtà e che fu la prima organizzazione artigiano-industriale nel comune di San Giorgio delle Pertiche. Ai Soranzo subentrò la famiglia Pugnalin Valsecchi e successivamente la famiglia Carnaroli. A questa famiglia va il merito di aver lasciato segni ancora oggi visibili in Arsego, dal loro amore per la cultura all’ l’impegno sociale, con l’istituzione del Teatro, uno dei primi della zona.
Oggi, la Fiera, pur mantenendo il suo carattere squisitamente agricolo, ha assunto una notevole importanza anche nei settori merceologico e tecnologico ed è uno degli eventi autunnali più importanti del territorio, con rilevanza extraregionale. Nelle ultime edizioni si sono registrate un centinaio di ditte espositrici, 300 bancarelle di merci varie, spettacoli artistici ed esibizioni per ogni fascia d’età, 40 operatori dello spettacolo viaggiante, per non parlare del numero di visitatori che si registrano durante i cinque giorni della manifestazione. Determinante per la buona riuscita della manifestazione è la collaborazione con le associazioni culturali del territorio, che arricchiscono la Fiera con attività, eventi e iniziative capaci di valorizzare la storia, le tradizioni e le eccellenze locali.
La Fiera diventa così non solo un evento rievocativo o commerciale ma un vero e proprio laboratorio culturale, in cui le realtà associative trovano uno spazio di espressione e di programmazione, assumendo un valore che va oltre la dimensione temporale dell’evento: essa si configura come un motore di sviluppo sociale, culturale ed economico continuo. La sinergia tra volontari, cittadini e associazioni crea una rete solida e dinamica, capace di generare benefici duraturi per il territorio. La manifestazione dunque non è soltanto un appuntamento storico ma un esempio concreto di partecipazione attiva e collaborazione, in cui la comunità diventa protagonista del proprio sviluppo e custode delle proprie tradizioni.
Uno dei momenti più significativi e suggestivi è la sfilata delle autorità che si svolge la domenica mattina. Il corteo, composto da autorità civili e militari, è accompagnato da figuranti in eleganti abiti storici veneziani dell’Ottocento e dalla presenza simbolica del Doge, rievocando l’antica concessione della manifestazione. La sfilata si configura come una vera e propria rievocazione storica, resa ancora più coinvolgente dalla partecipazione degli sbandieratori e dei figuranti in costume d’epoca, che fanno da cornice all’atto ufficiale di concessione della Fiera, restituendo alla comunità un momento di forte identità e memoria condivisa.
Registri Storici di San Giorgio delle Pertiche
I registri raccolgono e celebrano le attività produttive premiate in occasione del Premio Sergio Carnaroli il giovedì sera, gli ambulanti e gli operatori dello spettacolo viaggiante insigniti il venerdì sera, durante l’inaugurazione dell’Expo artigianale e commerciale, a testimonianza di una tradizione fatta di impegno, passione e continuità nel tempo.
Albo delle Attività produttive
- Anno 2020: Vernici Peggion Srl, Ferramenta Mazzon, Fratelli Pavan Snc
- Anno 2021: Bambino Mio, Videodreams, Impianti Elettrici Bagarolo
- Anno 2022: Cartoleria Emanuela, Falegnameria Peron, Officine Meccaniche Zambolin Romeo Snc
- Anno 2023: Edicola Prevedello Gamba Stampi Srl, Natisone Lavori srl
- Anno 2024: Moda e Bellezza Parrucchieri, Bar Centrale da Emma, Annarosa Bomboniere
- Anno 2025: Martina Staff – Salone, Abbigliamento Parancola e Visentini, Fratelli Mauro e Massimo Furlan, Alimentari Favaro
Albo degli Ambulanti
- Anno 2024: Ittica Nai srl
- Anno 2025: Boutique del Folpo
Albo dello Spettacolo Viaggiante
- Anno 2024: Ruota Panoramica, Famiglia Ravelli
- Anno 2025: Brucomela, Famiglia Racanello
